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MICROTUNNELING – BOHRTEC BM600LCS

Lavoro

MICROTUNNELING – BOHRTEC BM600LCS

Il microtunnelling è una tecnologia no dig per spinta, idonea per l’installazione di nuove condotte, che consente attraversamenti in galleria di strade, ferrovie, corsi d’acqua, zone soggette a tutela ambientale, ecc. senza necessità di realizzazione di scavi in trincea.
La tecnologia del microtunnelling si può considerare una evoluzione di quella spingi tubo e ricorda quella della TBM infatti la trivellazione è effettuata mediante l’utilizzo di una testa fresante a piena sezione.
Il suo impiego e rivolto soprattutto verso impianti che richiedono un elevato grado di precisione come le reti fognarie dove è importante la precisione della livelletta.
La macchina BM600LSC in questione meglio conosciuta come “Microtunneling o Spingitubo guidato” trova utilizzo nella posa di condutture ( in vari materiali Acciaio, Gres, Cemento, PRFV e con diametri compresi tra 408 mm e 1280 mm ) con tecnica No-Dig ovvero senza scavo tradizionale di trincea a cielo aperto.
L’utilizzo di tale tecnica trova particolare utilizzo, la dove le caratteristiche ed il tracciato dell’opera a realizzarsi intersecano contesti urbani densamente antropizzati o per mera prescrizione di enti terzi (quali FF.SS., Anas, ecc…) in quanto consentono la realizzazione di posa delle tubazioni limitando gli spazi d’ingombro del cantiere, salvaguardando la sovrastruttura stradale esistente e garantendo, nel caso di condotte a pelo libero, l’ottenimento delle prescritte pendenze di posa.
L’attrezzatura necessaria alla realizzazione del “Microtunneling” si compone di quattro unità distinte quali: Container alloggio motore e centralina idraulica, Gruppo e telaio di spinta, Front Steer e Sistema di puntamento.
Delle quattro unità sopraelencate il “Container alloggio motore e centralina idraulica” è l’unica delle apparecchiatura che rimane sulla sede stradale, mentre le restanti vengono alloggiate in una buca meglio definita come “Pozzo di Spinta” debitamente realizzata sull’asse ed alla profondità cui si intende posizionare la condotta.
La perforazione avviene tramite la testa fresante orientabile (Front Steer) la quale riceve forza motrice e spinta dal gruppo di spinta direttamente nella prima fase ed indirettamente nelle fasi successive per tramite delle tubazioni costituenti le condutture a realizzarsi che a seguito dell’avanzamento nel terreno del Front Steer trovano spazio alle sue spalle.
Lo smarino del materiale si realizza per mezzo di casings in acciaio alloggiati all’interno della tubazione e che a loro volta contengono delle coclee anch’esse in acciaio aventi duplice funzione ossia di trasmettere forza motrice al Front Steer ed allo tempo stesso estrarre il materiale proveniente dal fronte scavo.
Il rispetto delle pendenze e della traiettoria viene garantito dal sistema di puntamento alloggiato nel pozzo di spinta, il quale per tramite di una telecamera e di un raggio laser consentono all’operatore di monitorare la posizione plano-altimetrica della testa fresante rispetto i dati assegnati da progetto, con la eventuale possibilità di apportare piccole correzioni lungo la perforazione stessa al fine del conseguimento dell’obbiettivo prepostosi.
La lunghezza di dette perforazioni può variare in funzione delle caratteristiche geologiche del terreno attraversato, arrivando, per tale metodologia e per tale macchina, alla possibilità di realizzare tratti superiori a 100 m al termine dei quali viene realizzata una seconda buca detta “Pozzo d’arrivo” entro il quale viene recuperata la testa fresante ovvero il Front Steer.

Dettagli

  • Categoria:OPERE PUBBLICHE OG 6 -OS 35
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